Si è svolta venerdì 4 aprile 2025, presso l’Aula Vecchioni della Lente didattica – Policlinico di Borgo Roma, la giornata “15 anni di ricerca e innovazione insieme”, promossa dall’Università di Verona in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata e la Fondazione Giuseppe Manni.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e condivisione sui più recenti sviluppi della ricerca applicata nel campo delle neuroscienze, con l’obiettivo di valorizzare il percorso che unisce la ricerca scientifica alla pratica clinica.

A dare il via ai lavori, i saluti istituzionali di Corrado Barbui, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento, Matilde Carlucci, direttrice sanitaria Aoui, Alessandro Mazzucco, direttore scientifico Aoui, Francesco Manni, presidente della Fondazione Giuseppe Manni, insieme a Elisa La Paglia, assessora del Comune di Verona, e alla consigliera comunale Annamaria Molino.

Nel corso della giornata, sono stati presentati progetti innovativi dedicati allo studio e al trattamento delle malattie del sistema nervoso, tra cui:
– diagnosi precoce dell’autismo tramite il tracciamento oculare,
– strategie per lo sport paralimpico invernale,
– nuovi approcci per la cura dell’anoressia nervosa,
– terapie digitali per l’insonnia cronica,
– sistemi di telemedicina per il monitoraggio posturale nel Parkinson.

Due borse di studio per la ricerca clinica applicata

Uno dei momenti più significativi dell’evento è stata la consegna di due borse di studio biennali, del valore di 50.000 euro ciascuna, finanziate dalla Fondazione Giuseppe Manni nell’ambito del bando 2025.
I riconoscimenti sono stati assegnati a:
– Marcella Bellani, docente del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento, per il progetto “Stimolazione intermittente Theta-Burst (iTBS) nella depressione resistente: profilo clinico ed immunologico e predizione della risposta al trattamento tramite Intelligenza Artificiale”
– Francesca Benedetta Pizzini, docente del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione, per il progetto “Verso una diagnosi più precoce e accurata della demenza: implementazione pratica di un approccio integrato clinico-radiologico”.

Queste borse di studio testimoniano l’impegno costante della Fondazione nel sostenere giovani ricercatrici e ricercatori e nel favorire l’innovazione terapeutica per le malattie neurologiche, neurochirurgiche e psichiatriche.

La giornata del 4 aprile è stata un momento di riflessione sul valore della collaborazione tra enti, università e istituzioni sanitarie, e un’occasione per riaffermare il ruolo della ricerca come motore di progresso per la salute e per la società.

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