La Fondazione è lieta di annunciare i due progetti vincitori del Bando 2026, che saranno sostenuti attraverso due borse di studio biennali, del valore di 50.000 euro ciascuna, pari a 25.000 euro all’anno.
Anche per questa edizione, la selezione ha premiato progetti di ricerca di grande rilevanza scientifica e sociale, con l’obiettivo di contribuire concretamente al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e allo sviluppo di nuove prospettive in ambito neurologico e neuro-riabilitativo.
Il contributo della robotica alla riabilitazione dopo un trauma cranico
Il primo progetto selezionato è coordinato dalla Prof.ssa Valentina Moro e si intitola “Il contributo della robotica alla riabilitazione della coordinazione motoria dopo un trauma cranico”.
La ricerca si concentra sui pazienti con esiti di trauma cranico associato a deficit di coordinazione bimanuale, con l’obiettivo di individuare un trattamento riabilitativo efficace e di dimostrarne l’impatto anche in termini di riorganizzazione delle reti nervose.
Il trauma cranico è ancora oggi molto diffuso tra giovani e adulti di mezza età e può compromettere in modo significativo l’autonomia nello studio, nel lavoro e nella vita quotidiana. In particolare, il progetto approfondisce disturbi spesso sottostimati, come la difficoltà a utilizzare le due mani insieme e l’aprassia, ovvero la difficoltà a eseguire azioni volontarie su richiesta o per imitazione.
Attraverso l’integrazione di valutazione neuropsicologica, tecniche avanzate di neuroimmagine e riabilitazione robotica, la ricerca intende contribuire a migliorare il recupero funzionale dei pazienti e la loro qualità di vita.
Salvaguardare la funzione motoria nei bambini con tumore cerebrale
Il secondo progetto vincitore è coordinato dal Prof. Francesco Sala e ha come titolo semplificato “Salvaguardare la funzione motoria nei bambini con tumore cerebrale”.
La ricerca mira a identificare le aree e le connessioni cerebrali che controllano le funzioni motorie nei bambini con tumore cerebrale, con l’obiettivo di guidare interventi chirurgici più sicuri e orientati alla preservazione delle funzioni motorie.
Si tratta di una sfida clinica particolarmente delicata: nei tumori cerebrali pediatrici, infatti, l’obiettivo non è soltanto rimuovere il tumore, ma farlo proteggendo il più possibile le funzionalità del bambino e la sua qualità di vita futura.
Attraverso un approccio integrato che unisce neuroimaging e analisi cinematica 3D del movimento, lo studio intende definire nuovi indicatori prognostici utili a stimare il rischio di deficit motori, supportare una pianificazione chirurgica più mirata e favorire percorsi riabilitativi tempestivi.
Sostenere la ricerca
Con il Bando 2026, la Fondazione conferma il proprio impegno a favore della ricerca scientifica e del sostegno a progetti capaci di generare ricadute concrete per i pazienti, le famiglie e la pratica clinica.
Chi desidera contribuire al sostegno delle attività della Fondazione può farlo attraverso la pagina “Dona ora” attiva sul nostro sito.vita delle persone e a sostenere l’innovazione nei percorsi di cura.
Intervista al Prof. Corrado Barbui,
Direttore del Comitato Scientifico della Fondazione

