Responsabili della ricerca

Prof.ssa Gloria Menegaz – Dott.ssa Francesca B. Pizzini

 

2017
I

Il problema: il tremore essenziale


Il progetto si prefigge di indagare le reti neurali responsabili del tremore essenziale, per una terapia avanzata di tale disturbo invalidante.

La connettività cerebrale è uno dei temi più caldi nell’ambito delle neuroscienze del panorama internazionale.

Sono state messe a punto varie metodiche sequenze di risonanza magnetica nucleare (NMR) per la sua caratterizzazione sia dal punto di vista strutturale (analisi della rete fisica delle connessioni cerebrali) che dal punto di vista funzionale (analisi delle relazioni statistiche tra i segnali generati dalle diverse aree del cervello). Mentre questo aspetto è stato largamente studiato in patologie neurodegenerative, poco è noto circa i correlati fisiopatologici del tremore essenziale, nonostante sia il più frequente tra i disturbi neurologici che causano tremore posturale e un disturbo molto invalidante, la cui frequenza aumenta con l’invecchiamento.

Le varie tecniche di neuroimaging rappresentano perciò utili strumenti per valutare la connettività nel tremore essenziale, aiutando nell’identificazione di aree, connessioni e/o reti neurali alterate dalla patologia.

Lo studio è mirato a:

1) valutare gli aspetti neurali del tremore attraverso tecniche NMR di ultima generazione;
2) caratterizzare la connettività strutturale/funzionale e le modulazioni indotte dalla patologia;
3) quantificare la relazione esistente tra le misure di neuroimaging e i correlati clinici/neuropsicologici.

Tutto questo fornirà un quadro completo dei connotati cerebrali di questa patologia, grazie all’unione di tecniche NMR e metodi di analisi avanzati.

I pazienti verranno valutati inizialmente dal punto di vista clinico con un approfondito esame neurologico e opportune scale cliniche al fine di verificare l’idoneità alla partecipazione allo studio. Il protocollo sperimentale si articola in due parti: valutazione neuropsicologica e valutazione strumentale con NMR.

Per l’esame neuropsicologica, verranno utilizzati questionari standardizzati per la valutazione dell’ansia e della depressione, che forniscono punteggi complessivi indicativi dell’eventuale presenza e gravità dei disturbi dell’umore. Per la parte neuroradiologica, il protocollo prevede una prima parte di studio morfologico di base seguito da sequenze avanzate per lo studio dei fasci di fibre nervosi e della microstruttura di diverse aree cerebrali (diffusion MRI), studio del flusso sanguigno cerebrale (Arterial Spin Labeling) e infine lo studio della funzionalità cerebrale a riposo (resting-state functional MRI). Si tratta di un’acquisizione NMR di circa 60 minuti, completamente non invasiva.

Collaborano al progetto il Prof. Michele Tinazzi, la Dott.ssa Ilaria Boscolo Galazzo, la Dott.ssa Silvia F. Storti, la Dott.ssa Angela Marotta, il Dott. Mauro Zucchelli.

Rilevanza


La caratterizzazione completa e non invasiva della connettività cerebrale fornirà nuovi dati per la comprensione dei meccanismi fisiopatologici del tremore essenziale, permettendo di evidenziare le strutture coinvolte nella generazione e propagazione del tremore.
Oltre a migliorare le conoscenze attualmente disponibili in tale ambito, il progetto avrà un forte impatto sulla gestione clinica dei pazienti con tremore essenziale, sulla definizione del piano terapeutico più adatto sia in termini di farmaci che di eventuali terapie basate sulla neurostimolazione, e sul loro monitoraggio clinico.
Inoltre, questi nuovi dati potranno essere di grande aiuto per la pianificazione di terapie, in pazienti selezionati, con una nuova strumentazione che si basa su ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HiFu), recentemente installata presso l’AOUI di Verona (per la cui acquisizione la VBRF si era molto battuta).

Prof.ssa Gloria Menegaz
Dipartimento di Informatica, Università di Verona.
Dott.ssa Francesca Benedetta Pizzini
Neuroradiologia dell’AOUI di Verona.
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