Responsabile della ricerca

Prof. Davide Gibellini 

 

2017
I

Il problema: danni cerebrali prenatali da infezione di virus Zika


Il progetto si prefigge la comprensione dei meccanismi di infezione del sistema nervoso da parte del virus Zika.

Il virus Zika (ZIKV) rappresenta un patogeno emergente nel panorama delle malattie infettive trasmesse da un vettore artropode (in questo caso la zanzara del genere Aedes) e da contagio inter-umano tramite liquidi biologici (trasfusioni di sangue, rapporti sessuali, via verticale madre-feto). In particolare, recenti epidemie di ZIKV in America, in Africa e in Polinesia hanno indicato come questa patologia possa essere causa di gravi danni neurologici sia nei neonati, che possono presentare gravi alterazioni neurologiche con microcefalia, sia negli adulti nei quali si può rilevare la comparsa di una polineurite (la malattia di Guillan-Barré).

Le gravissime lesioni a carico del sistema nervoso fetale erano state notate nelle recenti epidemie di ZIKV in America e in Polinesia, ma sono stati rilevati anche casi di microcefalia in pazienti europei, tanto che il primo caso di microcefalia fetale in Europa è stato documentato clinicamente in un neonato di una donna italiana di Peschiera del Garda, la quale aveva contratto l’infezione da ZIKV in Brasile durante la gravidanza. L’infezione da ZIKV è stata inoltre diagnosticata in diversi viaggiatori americani ed europei determinando un notevole allarme nelle organizzazioni sanitarie anche in virtù del fatto che non è ancora possibile usufruire di una terapia antivirale e di un vaccino specifico. Inoltre, non è possibile sottovalutare che la tropicalizzazione del clima potrà creare la possibilità di uno sviluppo delle zanzare ZIKV-positive in aree geografiche in cui l’infezione è fino ad ora sconosciuta.

I recenti casi di infezioni causate dal virus West Nile e dal virus Chikungunya, che hanno colpito alcune aree europee e italiane, possono rappresentare un modello di riferimento.

progetto si propone di studiare gli effetti delle proteine di ZIKV in modelli cellulari (colture di cellule in vitro) di cellule nervose per comprendere i meccanismi di malattia virus-specifici.

In particolare, valuteremo come queste proteine possano influenzare la proliferazione, la sopravvivenza e il differenziamento cellulare in modo da comprendere i meccanismi con cui ZIKV alteri la biologia della cellula ospite.

Rilevanza


La possibilità di descrivere l’azione biologica delle varie proteine virali sulla biologia di cellule nervose potrà determinare non solo un progresso nella ricerca di base di ZIKV, ma soprattutto la possibilità di ottenere precisi bersagli per un approccio mirato con terapie farmacologiche specifiche.
Inoltre, la possibilità di esprimere le proteine di ZIKV in colture cellulari potrà permettere di allestire nuovi test rapidi e specifici per la diagnosi stessa di infezione da ZIKV.

Gruppo di ricerca (Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona) del  progetto. Da sinistra a destra: Andrea Di Clemente, Prof. Davide Gibellini, Dott.ssa Maria Carelli (Dottoranda di Ricerca), Dott. Marco Ligozzi.
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