Responsabile della ricerca
Prof. Michele Tinazzi
2017
II
Il problema: i disturbi della postura nella malattia di Parkinson
La camptocormia è una deformità della postura che si manifesta frequentemente nelle persone affette da malattia di Parkinson. Tale deformità è costituita da un’inclinazione anteriore del busto (definita arbitrariamente dai ricercatori e clinici di almeno 45°) che induce un’importante disabilità causando dolore lombare, predisponendo a cadute e limitando lo svolgimento delle attività̀ di vita quotidiana.
Una flessione del busto di tale entità rappresenta una complicazione della postura rilevante e che necessita di essere accertata molto precocemente per cercare di evitarne il peggioramento. Infatti, anche se nella letteratura scientifica non vi è un consenso riguardo ai criteri più appropriati per riconoscere la camptocormia, è accertato che una precoce identificazione può ridurre / limitare la progressione.
Un altro aspetto importante riguarda le modalità d’insorgenza della camptocormia, che si suppone sia dovuta a diverse disfunzioni a livello del sistema nervoso centrale e periferico. Per tali motivi rimangono ancora ampiamente da esplorare le possibilità terapeutiche di tipo farmacologico e riabilitativo per tale disturbo posturale molto invalidante.
Il progetto di ricerca si propone tre principali obiettivi. Il primo è definire i criteri diagnostici (clinici) per il riconoscimento precoce della camptocormia.
Il secondo obiettivo è identificare le modalità di insorgenza della camptocormia attraverso lo studio della muscolatura del busto.
Infine, il terzo obiettivo è proporre un trattamento riabilitativo volto a ridurre la flessione del tronco, ridurre il dolore, le cadute e migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da camptocormia.
Rilevanza
Un miglioramento delle conoscenze riguardo a questi aspetti permetterà di sviluppare e implementare percorsi diagnostici terapeutici per la gestione di questa complicanza molto disabilitante che affligge pazienti con malattia di Parkinson.

