Responsabile della ricerca

Prof.ssa Silvia Savazzi

 

2017
II

Il problema: protocollo pre-operatorio per i tumori cerebrali


L’obiettivo del progetto è quello di creare un protocollo pre-operatorio affidabile e standardizzato per mappare le funzioni visive nelle aree che circondano i tumori cerebrali.

Una delle più grandi sfide delle neuroscienze cognitive è quella di mappare il cervello e le sue funzioni. La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è un metodo innovativo di stimolazione diretta non invasiva che può temporaneamente interferire con l’attività del cervello, fornendo così informazioni causali sul funzionamento di questo organo così complesso.

In neuro-oncologia, la TMS navigata (nTMS) pre-operatoria ha dimostrato di poter fornire una diagnosi funzionale affidabile per guidare il neurochirurgo nella decisione di quali parti del tessuto cerebrale possano essere rimosse in modo sicuro, migliorando così i risultati funzionali della chirurgia del tumore cerebrale. Ad oggi, tuttavia, i potenziali nTMS sono stati sfruttati solo per ottenere mappe delle funzioni motorie e, in misura minore, delle funzioni linguistiche, limitando così fortemente il suo impatto sul recupero funzionale del paziente dopo la chirurgia cerebrale.

Un’altra funzione estremamente importante che è necessario preservare dopo la chirurgia cerebrale è la visione. Infatti, i pazienti con difetti del campo visivo (ossia ciechi in parti del campo visivo) hanno forti limitazioni alla loro vita sociale, in quanto hanno bisogno di assistenza per molte attività della vita quotidiana: non possono guidare un’auto, hanno difficoltà a leggere e scrivere e a seguire programmi televisivi.

L’obiettivo principale del progetto è fornire un protocollo pre-chirurgico affidabile e standardizzato per creare una mappa delle funzioni visive nelle aree che circondano un tumore del cervello.

Grazie all’utilizzo della nTMS in fase preoperatoria, il neurochirurgo avrà a disposizione uno strumento estremamente utile per determinare quali aree cerebrali che circondano il tumore debbano essere conservate durante l’asportazione chirurgica del tumore per preservare la funzionalità dell’area. I risultati del progetto consentiranno, quindi, di migliorare l’outcome operatorio, preservando la funzionalità visiva e, di conseguenza, migliorando la qualità di vita dei pazienti.

La ricerca sarà svolta in collaborazione con la Divisione di Neurochirurgia dell’Ospedale Maggiore a Borgo Trento.

Rilevanza

Questo progetto avrà un forte impatto nel migliorare i risultati funzionali e la qualità di vita dei pazienti dopo l’intervento chirurgico e sarà di supporto alla ricerca di base e clinica per approfondire la nostra comprensione delle funzioni del cervello e nella prevenzione dei disturbi visivi dopo la resezione dei tumori cerebrali.
Nello specifico, grazie alla collaborazione tra esperti di stimolazione cerebrale ed elettrofisiologia nello studio della visione e nel campo della chirurgia di tumori cerebrali presso l’Università di Verona e la Divisione di Neurochirurgia dell’Ospedale Maggiore a Borgo Trento, il progetto potrà
1. fornire protocolli affidabili e testabili per ottenere una mappa funzionale della corteccia visiva in ciascun paziente, da implementare come routine aggiuntive per il sistema nTMS;
2. registrare e analizzare gli effetti della TMS sulla corteccia cerebrale mediante misure elettrofisiologiche (potenziali evocati da TMS) registrando il segnale elettroencefalografico mentre gli impulsi indotti dalla TMS vengono inviati alla corteccia;
3. fornire dati strutturali, di diffusione e funzionali per mappare non solo il tumore ma anche, in ciascun paziente, le fibre di sostanza bianca importanti per la visione e che devono essere preservate per mantenere la funzionalità visiva dopo l’intervento di asportazione del tumore cerebrale.

La Prof.ssa Silvia Savazzi e la Dott.ssa Chiara Mazzi, borsista VBRF (Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona)
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