Responsabile della ricerca

Prof.ssa Mirta Fiorio

 

2019
II

Il problema: I disturbi dell’equilibrio nella malattia del Parkinson


Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare un intervento non farmacologico per migliorare il controllo dell’equilibrio posturale in pazienti con malattia di Parkinson.

Una delle patologie più comuni negli anziani è la malattia di Parkinson (PD), un disturbo del movimento indotto dalla degenerazione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera. Oltre ai tipici sintomi motori, come rigidità, bradicinesia e tremore, i pazienti con malattia di Parkinson presentano disturbi dell’equilibrio posturale. La perdita d’equilibrio è molto invalidatante poichè aumenta il rischio di cadute e può avere gravi conseguenze sulla qualità della vita.

Precedentemente, abbiamo trovato che stimolare il cervelletto (struttura cerebrale coinvolta nel controllo dell’equilibrio e nell’apprendimento motorio) in soggetti giovani e sani con una tecnica di stimolazione cerebrale non-invasiva e sicura (la stimolazione transcranica a corrente continua), in concomitanza con l’uso di un feedback visivo, porta a un migliore controllo dell’equilibrio che permane anche dopo il periodo di stimolazione. La combinazione di feedback visivo e stimolazione del cervelletto, struttura importante per l’equilibrio e meno danneggiata nelle prime fasi della malattia, sembra essere un buon metodo per ridurre la perdita di equillibrio in pazienti con PD.

Nel realizzare il progetto, abbiamo lavorato all’implementazione di un protocollo per registrare il centro di pressione, che è un indice gold standard per la valutazione dell’equilibrio e adeguato ai pazienti con PD, simultaneamente alle oscillazioni del corpo misurate con accelerometri, che rappresentano il rischio di cadute. Il nuovo protocollo, piú adeguato per i pazienti con PD, è stato consolidato e finalizzato da un primo studio pilota al fine di avvalorare la fattibilità e l’efficacia del protocollo proposto.

Il progetto di ricerca si pone l’obiettivo di provar a sviluppare un nuovo intervento non farmacologico per riabilitare e mantenere il controllo dell’equilibrio nei pazienti con malattia di Parkinson attraverso la stimolazione cerebrale non invasiva sul cervelletto, in particolare con la stimolazione elettrica, ed insieme all’uso di un feedback visivo.

Rilevanza

La nostra ipotesi è che la stimolazione del cervelletto tramite stimolazione cerebrale non invasiva durante un compito di equilibrio eseguito con la presenza simultanea di un feedback visivo possa indurre un miglioramento nel controllo dell’equilibrio posturale nei pazienti con Parkinson.
I risultati ottenuti con questo progetto potrebbero favorire la pianificazione di protocolli riabilitativi strutturati da includere nella pratica clinica per migliorare la stabilità posturale nella malattia di Parkinson.

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