Responsabile della ricerca

Dott. Giuseppe Ricciardi

 

2019
II

Il problema: Individuazione precisa del bersaglio di trattamento


Lo scopo del progetto è di applicare nei trattamenti MRgFUS nuove tecniche di rielaborazione per individuare in fase preoperatoria il miglior bersaglio da ablare per trattare i pazienti con tremore.

Il tremore essenziale rappresenta la più frequente patologia del movimento che nella maggior parte dei casi si manifesta in maniera non disabilitante o comunque risponde alla terapia farmacologica. Il morbo di Parkinson è un’altra malattia del movimento ad elevata incidenza che in alcuni casi può manifestarsi con tremore posturale e di intenzione ad elevato impatto sulle attività routinarie del paziente.

Di recente presso la nostra azienda è stato costituito un gruppo per il trattamento mediante ultrasuoni guidati dalla risonanza magnetica (MRgFUS) del tremore dei pazienti con tremore in queste due patologie. Questa metodica è finalizzata ad ablare ( distruggere mediante necrosi coagulativa termica) una popolazione di cellule contenute il nucleo ventrale intermedio del talamo (VIM) che sono coinvolte nel circuito nervoso che stimola in maniera eccessiva la corteccia motoria primaria.

Il trattamento di patologie funzionali dal punto di vista chirurgico (sia tradizionale che condotto con metodi minimamente invasivi) è condizionato da massima aggressività sulla sede da trattare e salvaguardia di tessuti eloquenti che spesso risiedono limitrofi alle zone di interesse chirurgico.

Come già individuato in letteratura, nei primi due anni di esecuzione di trattamenti MRgFUS, è risultato chiaro come sia fondamentale la necessità di poter individuare in fase di pianificazione l’esatta sede del VIM. Questo è contenuto nel talamo, regione cerebrale profonda che contiene numerose popolazioni cellulari coinvolte in funzioni nobili come la sensibilità, la fluenza del linguaggio e l’equilibrio; inoltre è a stretto contatto con i fasci più importanti del sistema motorio.

Questa ricerca ha lo scopo di definire nel modo più preciso possibile la regione dove sono situate le cellule coinvolte nel circuito tremorigeno all’interno del talamo. Tale scopo è raggiungibile mediante una metodica multimodale che combina informazioni anatomiche derivanti da tecniche di imaging avanzate, atlanti e coordinate stereotassiche.

A tale scopo utilizzeremo un magnete 3T che permette di acquisire sequenze con contrasto elevato a livello delle strutture del talamo in grado di distinguere tra di loro importanti nuclei eloquenti. Le immagini derivate verranno testate da due operatori con lunga esperienza nel campo della pianificazione in ambito di neurochirurgia funzionale, per verificare la capacità di predire con elevata precisione la localizzazione del VIM.

Ottenere tali informazioni consentirà di ridurre i tempi di esecuzione del trattamento e migliorare ulteriormente i risultati sulla riduzione del tremore.

Rilevanza

Una conoscenza più approfondita e a priori dell’anatomia della regione in cui si opera, personalizzata su ogni singolo paziente, consente una drastica riduzione dei tempi di trattamento ed in prospettiva un miglioramento dei risultati chirurgici.
Il primo ambito in cui la tecnica che verrà sviluppata e testata sarà impiegata è quello del trattamento mediante MRgFUS del tremore. Esistono comunque numerosi altri ambiti in cui tale tecnica potrà essere utilizzata in un secondo tempo, sia per effettuare altri tipi di trattamenti MRgFUS che per trattamenti con radiochirurgia Gamma-Knife e stimolazione cerebrale profonda (DBS).

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