Responsabile della ricerca
Prof. Francesco Sala
Il problema: Tumori cerebrali pediatrici
Il progetto mira a identificare le aree e le connessioni cerebrali che controllano le funzioni motorie nei bambini con tumore cerebrale. L’obiettivo è guidare interventi chirurgici più sicuri e orientati alla preservazione delle funzioni motorie.
I tumori cerebrali pediatrici rappresentano una sfida clinica complessa: l’obiettivo terapeutico non è solo rimuovere il tumore, ma farlo preservando la funzionalità dei pazienti. Nonostante i progressi nei tassi di sopravvivenza, molti pazienti in età pediatrica convivono con deficit motori che limitano la loro autonomia e la qualità di vita nel lungo periodo. Una delle sfide ancora aperte nella neurochirurgia pediatrica riguarda la comprensione di quali aree e connessioni del cervello controllino il movimento nelle sue diverse componenti. I modelli anatomici disponibili descrivono macro-regioni associate a categorie generali di deficit, ma non consentono ancora di stabilire con precisione come il danno a specifici circuiti neurali si traduca nella varietà di disturbi motori osservati nei singoli pazienti.
Questo progetto nasce per affrontare questa sfida, adottando un approccio integrato e all’avanguardia, che unisce l’analisi cinematica 3D del movimento ai dati di neuroimaging.
Lo studio è multicentrico, coordinato dall’UOC della Neurochirurgia B di Verona, in collaborazione con Bologna e Padova.
L’ obiettivo primario del progetto è identificare le aree e i circuiti cerebrali responsabili del controllo motorio e comprendere come la loro alterazione, nei bambini con tumore cerebrale, possa tradursi in deficit motori specifici. Integrando neuroimaging e analisi 3D del movimento, lo studio permetterà di mappare le associazioni tra alterazioni anatomiche cerebrali e specifici profili di compromissione motoria.
Questo approccio mira a definire nuovi indicatori prognostici utili a stimare il rischio di deficit motori e a supportare una pianificazione chirurgica più sicura e orientata alla preservazione delle funzioni motorie.
Rilevanza
Il progetto contribuirà a definire nuove basi per stimare il rischio di deficit motori in relazione alla sede cerebrale interessata dal tumore, grazie a una conoscenza più accurata delle aree e dei circuiti cerebrali coinvolti nel movimento. Queste informazioni potranno guidare decisioni cliniche più mirate, favorire la preservazione delle funzioni motorie, supportare percorsi riabilitativi tempestivi e migliorare, in prospettiva, l’autonomia e la qualità di vita dei pazienti pediatrici con tumore cerebrale.
