Responsabile della ricerca

Prof. Mario Buffelli

 

2019
II

Il problema: Trattamento farmacologico del Glioblastoma


Sviluppare un nuovo approccio terapeutico per il trattamento del glioblastoma basato sulla modulazione dell’attività della microglia.

Il Glioblastoma è il tumore cerebrale più comune e letale negli adulti. Sebbene ci siano stati notevoli progressi terapeutici, la prognosi rimane estremamente scarsa con una sopravvivenza media di 15 mesi dalla diagnosi.

Studi di neuropatologia hanno dimostrato che le cellule del sistema immunitario, come microglia e macrofagi, costituiscono quasi il 40% della massa tumorale. Queste cellule in condizioni fisiologiche sono implicate nella difesa dell’integrità strutturale e funzionale del sistema nervoso centrale, ma nella compagine del glioma cambiano di fenotipo e creano un microambiente immunosoppressivo favorente lo sviluppo del tumore e l’angiogenesi.

Recentemente, in modelli cellulari e animali, è stato dimostrato che l’eliminazione o la de-attivazione delle cellule microgliali tramite farmaci, riduce il volume del tumore e aumenta la sopravvivenza. Questi risultati suggeriscono la possibilità di aumentare la sopravvivenza dei pazienti tramite la modulazione della attivazione della microglia

In questo progetto studieremo, con tecniche avanzate di microscopia, le interazioni tra cellule tumorali, microglia e neuroni in un modello animale. Inoltre, studieremo il ruolo di modulatori dei recettori di membrana della microglia nella crescita del tumore e delle interazioni con i vasi e i neuroni circostanti.

Rilevanza

Il progetto ha lo scopo di verificare in vivo in un modello animale l’utilizzo di farmaci in grado di modulare l’attività della microglia per il trattamento del glioblastoma.
Alcuni di questi farmaci sono già disponibili in commercio, hanno pochi effetti collaterali nell’uomo e i risultati di questo progetto potrebbero facilitare l’utilizzo nei pazienti con glioblastoma.

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