Responsabile della ricerca

Dott. Michele Longhi (AOUI)

 

2019
II

Il problema: la scelta di cure per i disturbi del movimento e dolore cronico


Alcune forme di disturbi del movimento (in particolare il tremore essenziale) e di dolore cronico (arto fantasma, nevralgia trigeminale) non sono controllabili da farmaci. Scopo dello studio è individuare la metodica più appropriata per ciascun paziente fra tre tipologie di trattamenti avanzati: stimolazione cerebrale profonda, HIFU, Gamma Knife.

La differenziazione delle metodiche di neurochirurgia funzionale “minimamente invasive” è in continua espansione nella comunità scientifica di base e clinica.

Il punto di partenza di questo progetto è costituito dall’esperienza ormai consolidata dell’équipe di Radiochirurgia e Neurochirurgia Stereotassica veronese, con oltre 10.000 casi oncologici, di malformazioni vascolari e nevralgia trigeminale trattati con Gamma Knife. A ciò si aggiunge l’attività chirurgia di stimolazione cerebrale profonda nella malattia di Parkinson, con circa 35 casi impiantati ad oggi.

L’applicazione della radiochirurgia con Gamma Knife ai disturbi del movimento (tremore essenziale, malattia di Parkinson, distonia) ai casi che non possono essere sottoposti – a causa di co-morbidità – a stimolazione cerebrale profonda è in continua espansione in Europa come negli Stati Uniti.
Parimenti l’acquisizione da parte dell’AOUI Verona del’HIFU’s (high focused ultra sound), apparecchiatura stereotassica che permette il trattamento della patologia funzionale “real time” mediante ultrasuoni, getta le basi per un lavoro di ricerca scientifica di raffronto con il Gamma Knife, in modo da delineare linee guida di trattamento e indicazioni precise.

L’obiettivo principale del progetto consiste nel definire – mediante sperimentazione clinica ed epidemiologica e analisi statistica – la metodica terapeutica ottimale per il trattamento di questi pazienti. Nello specifico, gli obiettivi sono il controllo del tremore (percentuale di riduzione) e del dolore (VAS, dipendenza da farmaci) con trattamento di HIFU in pazienti selezionati.

Il progetto intende, inoltre, definire raccomandazioni sulla tempistica clinica di utilizzo di Gamma Knife, Hifu o stimolazione cerebrale profonda. Obiettivo secondario dello studio è quello di sviluppare protocolli di trattamento con HIFU in nuove indicazioni cliniche, come, ad esempio, l’apertura della barriera emato-encefalica (la struttura che sigilla il sistema nervoso centrale dal circolo periferico) per consentire il passaggio di farmaci e chemioterapici che altrimenti non avrebbero accesso al cervello.

Rilevanza

Uno studio comparativo tra le tre metodiche eseguito presso la stessa istituzione non è ad oggi presente nella letteratura internazionale.
Il Tremore essenziale, 20 volte più frequente rispetto alla malattia di Parkinson, è una patologia neurologica degenerativa spesso inguaribile; le terapie mirano solo a contenere la gravità dei sintomi, con risultati più o meno soddisfacenti. Le terapie avanzate (stimolazione cerebrale profonda, Gamma Knife, HIFU) possono controllare definitivamente il sintomo con percentuali di successo dal 70% al 90%, con bassi effetti collaterali.
Dolore neuropatico. Questa patologia cronica si associa a danni tissutali subiti, quali, ad esempio, l’amputazione di un arto o lesioni ischemiche in sede talamica. Anche in questo caso, i risultati di lesioni “mirate” eseguite con HIFU e Gamma Knife hanno portato a risultati incoraggianti.
Come già detto, allo stato attuale esistono già diverse indicazioni terapeutiche, sia extra- che intracerebrali per quanto concerne HIFU, ma è opportuno sottolineare la potenzialità ancora inespressa di tale apparecchiatura che – tramite validazione in condizioni sperimentali controllate – può portare a protocolli specifici innovativi, soprattutto in ambito cerebrale.
È inoltre possibile ipotizzare l’indicazione dell’HIFU per nuovi trattamenti per patologie cerebrali intracraniche quali:
• apertura selettiva della barriera emato-encefalica per agevolare trattamenti di varia natura, basata su una collaborazione multidisciplinare con UOC (Unità OPrativa Complessa) di Oncologia per terapie mirate con agenti chemioterapici altresì incapaci di raggiungere il sistema nervoso centrale;
• rottura selettiva di micro-bolle che veicolano farmaci chemioterapici o neurologici;
• lisi di coaguli trombotici endovasali o emorragie intracerebrali.

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